Anno 52 N137
Venezia, 2 settembre 2014
logo image
02/09/2014
COSE NOSTRE

di Giulio dOrazio*

- Il ministro Angelino Alfano aveva chiesto l'aiuto dell'Europa per far fronte all'ondata d'invasione degli emigranti raccolti nel mare Mediterraneo e ospitati, alla meglio ma non dignitosamente, nel nostro Paese.  Aiutateci a soccorrere questi uomini che attraversano il Mare Nostrum aveva invocato il ministro rifacendosi alla definizione latina del Mediterraneo. La risposta era stata: se il mare nostrum è vostro (cioè dell'Italia) pensateci voi, noi che centriamo? Correggendo il tiro con l'affermazione che il mare Mediterraneo fa parte dell'Europa si è dato vita all'accordo multinazionale spontex plus; la riprova che anche nei rapporti internazionali una parolina sbagliata fa nascere delle incomprensioni mentre una giusta trova accoglienza.
 
- Nel decreto sulla giustizia che il governo ha varato molte cose non sono chiare, prendiamo per esempio la prescrizione. Anzitutto nessun reato dovrebbe essere sanato con la prescrizione dei termini ma ogni colpevole dovrebbe sempre sentire (fino all'espiazione) il tintinnare delle manette. Diceva nello scorso secolo lo scrittore Pitigrilli (Dino Segre): se hai rubato una discreta somma e non vuoi essere punito dalla giustizia affidati al migliore avvocato sulla piazza e dagli la metà di quello che hai rubato: sicuramente verrai assolto! Molto probabilmente gli inquisiti eccellenti dei nostri giorni (parlamentari, imprenditori, affaristi, mediatori e ruffiani) hanno fatto proprio il paradosso facendolo tradurre in legge dello Stato: se fai a metà con un buon avvocato potrai arrivare alla scadenza dei termini e ottenere la prescrizione. Una giustizia ingiusta, pronta a sanare aziende e milionari a danno del più debole (quasi sempre il derubato) e dello Stato con la complicità dei legislatori. *Decano dei demodoxaloghi