Anno 52 N111
Venezia, 27 giugno 2014
logo image
27/06/2014
STUDIO SULLO SVILUPPO URBANISTICO NEL VENETO ORIENTALE

In Provincia di Venezia al Centro Servizi di Mestre l’assessore provinciale all’ambiente Paolo Dalla Vecchia ha partecipato alla presentazione della ricerca "Veneto orientale: speculazione edilizia e infiltrazione criminale. Analisi di un modello di sviluppo territoriale" curata da Claudia Mantovan, sociologa dell' Università di Padova, con la supervisione di Laura Fregolent, urbanista dello Iuav di Venezia e coordinatrice del comitato scientifico dell'Osservatorio ambiente e legalità.  

L’iniziativa è organizzata dalla Provincia di Venezia in collaborazione con l’Osservatorio Ambiente e Legalità (Legambiente Veneto), con l’obiettivo di realizzare per l’area centro nord il primo studio che analizza in modo sistematico l'intersezione tra dinamiche criminali e politiche urbanistiche.

Con l’assessore Dalla Vecchia sono intervenuti il dirigente provinciale del servizio Ambiente Massimo Gattolin, Laura Fregolent professoressa del Dipartimento di Progettazione e Pianificazione in ambienti complessi dell’ Università IUAV di Venezia, Claudia Mantovan del Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA), sede di Sociologia dell’Università di Padova, Maurizio Dianese giornalista de Il Gazzettino di Venezia e autore di testi di inchieste sulla criminalità, Luigi Lazzaro presidente di Legambiente Veneto, Gianni Belloni coordinatore dell’Osservatorio Ambiente e Legalità di Venezia.

La ricerca rappresenta il primo studio sistematico delle interazioni tra operatività degli insediamenti criminali e politiche urbanistiche in un'area di nuovo insediamento delle mafie. L'area presa in esame è stata quella del Veneto orientale, con un focus particolare su Caorle, e può essere utile per indicare agli enti locali misure utili a contrastare gli interessi della criminalità organizzata e a perseguire politiche pubbliche trasparenti e ispirate agli interessi collettivi.  

Tre i possibili percorsi indicati nella ricerca, agli enti locali, alle istituzioni e alle varie componenti della società civile, per scoraggiare le infiltrazioni della criminalità: in tema di sviluppo turistico, occorre puntare sulla qualità e non più solo sulla quantità, rendere trasparenti i meccanismi di scelta e gestione esercitando un continuo controllo sulle decisioni pubbliche, infine favorire la partecipazione della società civile e la pianificazione territoriale allargata.

Tre le indicazioni generali che sono emerse dallo studio, la necessità di prendere in esame la questione delle infiltrazioni della criminalità organizzata in Veneto e in particolare nel Veneto orientale, l’importanza di investire nella spesa pubblica per non esporre gli enti locali a logiche di scambio con i privati, pur di garantire ai cittadini alcuni beni e servizi essenziali, e promuovere nella scuola dell’obbligo l’educazione alla legalità e alla tutela dell’ambiente.

L’assessore Paolo Dalla Vecchia: «La Provincia, durante l’amministrazione guidata da Francesca Zaccariotto, con il servizio Ambiente ha mantenuto alta l’attenzione su questi temi. Legambiente ci ha riconosciuto questo impegno, assegnandoci proprio lo scorso anno il premio nazionale “Legalità e ambiente” per aver promosso un tavolo tecnico con le forze dell’ordine che si riunisce periodicamente in Provincia, e aver destinato ai corpi di polizia parte degli introiti delle sanzioni comminate per i danni ambientali».

L’assessore ha insistito particolarmente sulla necessità che gli amministratori degli enti locali abbiamo gli strumenti tecnico-giuridici necessari per poter affrontare con rigore tematiche complesse quali quelle dell’urbanistica, dell’ambiente e del consumo del suolo.

Laura Fregolent (Iuav di Venezia): «Ringrazio la Provincia per aver sostenuto una ricerca che vuole promuovere la cultura della legalità in un territorio che ha subito in questi anni una pianificazione urbanistica massiccia».

Claudia Mantovan (Università di Padova): «Dall’analisi condotta sono emersi tre aspetti, lo sviluppo intenso a partire dagli anni ‘50, una programmazione edilizia con scelte che hanno portato alla realizzazione di rilevanti espansioni urbanistiche, i comuni interessati dal fenomeno sono di piccole dimensioni, ma con flussi turistici importanti».

Luigi Lazzaro (Legambiente): «Rinnovo i nostri ringraziamenti alla Provincia per la proficua collaborazione. Da parte nostra c’è la volontà di incentivare la ricerca, di favorire la sinergia, la coesione, la contaminazione con il cittadino. Il nostro obiettivo è quello di creare contatti e proposte nell’interesse della collettività per la salvaguardia del territorio». Fonte: Ufficio Stampa