Anno 52 N103
Venezia, 13 giugno 2014
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13/06/2014
ACTV E FINANZIAMENTI REGIONALI

 

I finanziamenti per il trasporto pubblico locale sono in ritardo perché lo Stato ha trasferito con grande ritardo i finanziamenti alle Regioni che, sostanzialmente, anche questa partita vivono di trasferimenti statali. In ogni caso, la delibera che assegna le prime cinque mensilità del 2014 è andata in Giunta martedì scorso, una volta accertato l’incasso della prima quota di finanziamenti provenienti dallo Stato, ovvero il 60 per cento del Fondo per il TPL. Dopo l’esecutività del provvedimento, i decreti di pagamento verranno emessi nel minor tempo tecnicamente possibile. Lo precisa l’Ufficio Stampa della Giunta regionale del Veneto.

Il cosiddetto trasporto pubblico locale, insomma, viene di fatto finanziato da trasferimenti statali, che vengono effettuati dopo la suddivisione del fondo nazionale tra le Regioni. Questo comporta non solo tempi lunghi, ma anche modalità inique di assegnazione, perché ancora oggi prevale il criterio della spesa storica, che premia chi ha svolto il servizio facendo debiti piuttosto che il Veneto che ha sempre cercato di far quadrare i conti. A livello di discussione tra le Regioni e lo Stato, questa situazione è difesa da quelle realtà amministrative del resto d’Italia che non vogliono mollare rendite di posizione, continuando a perpetrare sprechi e inefficienze. Il Veneto ha fatto tutto ciò che poteva essere fatto e nei tempi più rapidi.

Anche il trasferimento dallo Stato alle Regioni è peraltro soggetto a lungaggini e a percorsi burocratici che, come in questo caso, si trasformano in un danno economico di fatto. Il Governo deve emettere il Decreto di assegnazione, il cui contenuto viene peraltro preventivamente discusso tra le Regioni (che l’hanno fatto in ogni caso con sollecitudine, anche se non all’unanimità: il Veneto ha votato contro). In ogni caso il parere delle Regioni non era vincolante e non ha determinato ritardi.

L’effettivo incasso, invece, è subordinato alla emissione di un Decreto dei Ministeri dei Trasporti e dell’Economia e Finanze, la cui predisposizione non è stata breve, che è stato successivamente esaminato e vistato dalla Corte dei Conti. E anche questo è un passaggio non breve. Il Decreto ministeriale di riparto porta la data del 3 aprile, ma è stato pubblicato il 7 giugno. La Regione ha potuto accertare l’incasso solo il 3 giugno. La delibera Regionale è andata in Giunta nella prima seduta utile: martedì 10 giugno. Fonte: Ufficio Stampa Regione Veneto