Anno 52 N98
Venezia, 6 giugno 2014
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06/06/2014
PREOCCUPAZIONE DEL PERSONALE PER IL FUTURO DEI CENTRI

La presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto ha portato il suo saluto al centro di formazione professionale provinciale di Marghera, sostenendo gli studenti impegnati negli esami finali, alla presenza di una commissione esaminatrice composta da docenti e rappresentanti dell’ufficio scolastico provinciale, rappresentanti delle categorie professionali e dei sindacati. Il centro ospita circa 150 allievi, 70 per cento donne e 30 per cento uomini, e diploma in media 50 giovani all’anno. In questi anni di intensa attività (il centro è attivo dalla fine degli anni ‘60 e passato alla Provincia nel 2001) sono stati circa 3.200 i giovani diplomati da questo cfp provinciale, con un indice di occupazione superiore al 90 per cento. Il centro offre gratuitamente formazione triennale nell’ambito dei servizi alla persona – corsi per acconciatori e acconciatrici per i giovani che escono dalla terza media, ma anche corsi per adulti di specializzazione post diploma e post laurea per cittadini inoccupati e disoccupati nei settori dell’informatica, visual merchandising (competenza richiesta dalla grande distribuzione) e arredamento d’interno. A quest’ultimo indirizzo accedono anche diversi laureati dalle università del Veneto e dallo Iuav di Venezia alla ricerca di un corso breve che punta subito ad una qualificazione pratica, e per questo particolarmente richiesta dal mercato del lavoro. Negli anni questo centro è diventato un punto di riferimento importante non solo per l’area di Marghera ma anche per gli studenti provenienti dalla riviera del Brenta, a Venezia e da tutto il nord est inclusa l’Emilia Romagna e il Friuli.

 

La Provincia di Venezia è l’unica nel Veneto ad aver mantenuto attiva la formazione professionale negli ultimi anni nonostante  i tagli dei trasferimenti regionali. In particolare la Giunta Zaccariotto ha continuamente investito risorse nei tre centri di formazione di Marghera, Chioggia e San Donà di Piave, avendo fortemente creduto nel valore sociale del sostegno al lavoro e nella riqualificazione professionale per gli adulti disoccupati o espulsi temporaneamente dal mercato del lavoro.

 

Erano presenti all’incontro con la presidente Zaccariotto la responsabile del centro Anna Maria Fenso, e una delegazione composta da insegnanti, tra gli altri Daniela Vanin, Sandro Galvasori, Dino Scarpa e Orietta Vanin.

 

Presidente Francesca Zaccariotto: «Sono molto soddisfatta di aver incontrato i nostri ragazzi in un momento cruciale come il loro esame finale, e di conoscere i loro docenti e tutto il personale del centro di Marghera. In questi anni abbiamo lavorato molto seriamente sulla formazione professionale, garantendo ogni anno circa 18 mila ore di formazione gratuita per oltre 500 allievi. Ma l’incontro di oggi è stato particolarmente voluto da tutto il personale del centro, perché i dipendenti vivono in questo momento una situazione di grande incertezza, e si sentono - è il caso di dirlo senza alcuna enfasi -“senza padri” perché la formazione professionale è una di quelle funzioni importanti che tuttavia non vengono attribuite dalla legge alla nascente città metropolitana. Mi sono interessata a questa loro battaglia e ho assicurato che sosterrò il valore della formazione professionale, che è davvero immenso - soprattutto in questo momento di grande crisi economica e occupazionale - e difenderò presso tutti i tavoli e le sedi l’utilità e l’efficacia dei nostri tre centri. Farò da tramite per un incontro in Regione al più presto, e mi batterò per trovare le risposte più soddisfacenti, soprattutto per i nostri giovani».

 

Docente Orietta Vanin in rappresentanza del gruppo insegnanti: «Abbiamo ringraziato la presidente Zaccariotto per la sua presenza e per l’impegno assunto. I più contenti sono state le nostre ragazze e i nostri ragazzi, che vedono nel presidente e nella Provincia di Venezia un’istituzione che ha continuato a sostenere la formazione professionale quando altri enti non investivano più in questo settore. Oggi è importante parlarne, far conoscere il problema in modo ampio e diffuso, in tutti i tavoli e le sedi più opportune. Le istituzioni, le categorie professionali, i sindacati, le forze politiche, devono farsi carico di un ambito educativo che è cruciale per il lavoro e il futuro occupazionale dei giovani, ma anche uno sbocco concreto e un’opportunità vera per i tanti adulti disoccupati nel nostro territorio»