Anno 52 N93
Venezia, 29 maggio 2014
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29/05/2014
IL TURISMO E' IL NOSTRO PETROLIO

In Provincia di Venezia al Centro Servizi di Mestre, la presidente Francesca Zaccariotto ha aperto ieri con un intervento l’incontro dedicato a “10 anni di turismo in Provincia di Venezia, flussi e trend del decennio 2004-2013”. Si tratta di un primo rapporto sui dati rilevati dalla Provincia di Venezia, a cura del Servizio studi e statistica dell’Apt l’azienda provinciale di promozione turistica.

Sono intervenuti nell’ordine Enrico Miotto, presidente Apt su “Introduzione al Rapporto: flussi e trend del decennio 2004-2013”,  Tullio Galfrè  direttore generale APT su “Presentazione del rapporto: analisi dei dati e progetti futuri” e in chiusura Giorgia Andreuzza, assessore provinciale al Turismo, su “Il ruolo della Provincia di Venezia nel turismo” .

Erano presenti, tra gli altri, Lucio Gianni assessore provinciale alle Attività produttive, Antonich Francesco vicedirettore Confcommercio, Bacchin Annalisa e Bevilacqua Nicoletta del Casinò di Venezia, Micaela Cianci dell’Ente Bilaterale Industria Turistica Veneta, Paolo Dal Zotto dell’ASA Chioggia Sottomarina, Franco Manni vice presidente di Turive, Vincenzo Monaco direttore di Vela e Giovanni Santoro, Caterina Ying Hong di Ascom Marghera, Carlo Vannucci di Sky Tours, Elena Santi del dipartimento Statistica Regione Veneto, Paolo Peron del dipartimento Turismo Regione Veneto, Nicola Albrizio Four Season Jesolo,, Piero Mescalchin dell’Associazione Tegnue Chioggia, Fabbro del CNA Venezia, Alessandra Miraglia del Comune Venezia, Silvia Vallese di Confindustria Venezia.

Il rapporto ha raccolto una serie di elaborazioni statistiche, sia tabelle numeriche che sintesi grafiche, e relativi commenti, a partire dai dati del database della direzione Turismo della Regione Veneto e da estrazioni fornite direttamente dalla Direzione Statistica della Regione Veneto.

Il lavoro offre un quadro completo e dettagliato su arrivi e presenze nelle destinazioni turistiche della provincia, per comparto ricettivo e per nazionalità di provenienza, in rapporto alla capacità ricettiva. proponendo alcune serie storiche a partire dal 2004 in base alla provenienza del turista, per ciascuna destinazione della provincia di Venezia: “Balneare” (località del Mare), “Città d’Arte” (Venezia e Riviera del Brenta/Miranese) ed “Entroterra veneziano” (altre località della provincia), per singoli Comuni o aree di interesse turistico. La provincia di Venezia si conferma la prima provincia turistica d’Italia, per presenze, e la seconda, dopo Roma, per arrivi. Tuttavia, prendendo in esame il periodo 2008/2012 (ante e post-crisi economica), entrambe le due province registrano incrementi percentuali inferiori rispetto alle province “di seconda fascia” (Rimini, Verona, Milano, Firenze, Napoli). In ogni caso la “destinazione balneare” della provincia di Venezia si conferma la “prima spiaggia” d’Italia.

La natura dei flussi turistici nell’arco dell’anno solare, nel periodo esaminato, non ha registrato scostamenti rilevanti: il “tasso di stagionalità” della “destinazione balneare” (località del Mare) è rimasto sostanzialmente stabile, semmai con leggera tendenza ad accentuarsi (con il dato interessante della maggior “stagionalità” dei turisti nazionali, più concentrati nei mesi di piena estate, rispetto ai turisti esteri, che prediligono anche i mesi di inizio e fine stagione balneare).

Analogamente per la “destinazione Città d’arte” (Venezia e Riviera) si registra nel periodo considerato una bassa “stagionalità”, con la distribuzione dei flussi sull’intero arco dell’anno. tuttavia si denota una maggiore incidenza della “stagionalità” nei flussi turistici esteri e, come nelle località della “destinazione balneare” nell’occupazione delle strutture ricettive extra-alberghiere.

Nel decennio 2004/2013 la permanenza media dei turisti in provincia di Venezia è passata da 4,61 notti a 4,12 notti, con una riduzione di una mezza notte circa, mentre l’occupazione delle camere delle strutture alberghiere (“indice di occupazione netta”) è cresciuto intorno al 10%, passando dal 56% circa ad oltre il 62% - il dato sconta anche la riduzione dei posti letto degli alberghi, in calo dall’anno 2008, in correlazione anche con l’andamento generale della movimentazione turistica.

Il rapporto completo può essere scaricato gratuitamente all’indirizzo web www.turismovenezia.it.

Presidente Zaccariotto: «Il turismo è la forza del nostro territorio, “il nostro petrolio”, uno dei grandi motori della nostra economia. Siamo la prima provincia in Italia con 33 milioni di presenze. Noi vendiamo al mondo questa eccellenza, questa forza:, che è un insieme di bellezza e qualità di tanti elementi, dal cibo all’arte, dalla cultura al paesaggio, senza dimenticare i nostri prodotti industriali e artigianali frutto della creatività italiana, veneta e veneziana. Ma, proprio per questo motivo, non possiamo cullarci negli allori ,  ed è importante per questo conoscere i dati, per migliorare i nostri servizi, le nostre strutture, i nostri prodotti. In questi anni abbiamo avviato un’ottima collaborazione con le categorie – albergatori, commercianti, ristoratori, parti sociali. Per collaborare meglio, per fare sinergia, per unire le risorse sempre più scarse,  ben venga dunque questo report di 10 anni di analisi dei dati statistici, delle tendenze in atto e dei risultati prodotti curato da Apt. 10 anni che coincidono con l’età stessa di Apt.

Guardando gli ultimi dati, vediamo che il movimento turistico complessivo della provincia di Venezia, nel primo trimestre di questo 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, registra un dato positivo, con incremento dell’ 1.74 % per le presenze: vuol dire che da gennaio a marzo sono arrivati nel territorio provinciale 874 mila 449  turisti, che hanno pernottato più a lungo,  per  oltre 2 milioni di notti, dunque speso più tempo nelle nostre strutture ricettive, più tempo per visitare le nostre città e il nostro entroterra. Un dato positivo che ci fa sperare in una ripresa generale, in una tenuta del turismo.

Credo che il turismo continui ad offrire, anche in questo momento, interessanti opportunità di sviluppo, lavoro, di scambio, e a darci grandi soddisfazioni. Con l’apertura della stagione estiva è previsto il ritorno dei turisti stranieri. Come Provincia abbiamo investito e potenziato le azioni promosse con la collaborazione degli operatori. Penso al grosso investimento nei trasporti, perché siano davvero all’altezza di una città metropolitana, ovvero moderni, e avanzati, in grado di rispondere alle aspettative di efficienza, velocità, qualità del turista internazionale, spesso proveniente dal nord Europa. Una rete che accolga il  turista dal momento in cui arriva nel nostro territorio, a partire dai trasporti accessibili, ben collegati e veloci. Noi abbiamo fatto la nostra parte, anche per migliorare i collegamenti fra l’aeroporto e il territorio, fra le spiagge e Venezia, con un unico biglietto di treno, autobus e vaporetto, e rinnovando i mezzi stessi, più ecologici, più moderni; la soddisfazione da parte del turista e degli operatori lo testimonia.

E’ a questo che dobbiamo ambire tutti assieme, soprattutto in vista dell’evento mondiale, Expo Milano 2015 che dobbiamo giocarci al meglio.

Cito il responsabile per Confindustria di Expo Venezia Brugnaro:  nuovi turisti vogliono dire anche nuove relazioni commerciali, nuove opportunità di conoscenza e di business anche per Venezia città metropolitana. E poi ci sono intere frontiere turistiche a livello mondiale che possono crescere nei numeri, la Cina e i paesi dell’ex blocco sovietico per esempio. Occorre far crescere la rete, la relazioni positive, occorre crederci.»

Presidente APT Miotto: «Nell’arco del decennio 2004/2013 l’andamento del turismo nella provincia di Venezia denota un significativo aumento sia in termini di numero di turisti (arrivi) che di notti trascorse (presenze). L’incremento lineare in provincia di Venezia nell’anno 2013 rispetto all’anno 2004 è del 31,18% negli arrivi (in totale n. 8.240.596) e del 17,2 % nelle presenze (n. 33.938.624). Le località e destinazioni della provincia si confermano fortemente attrattive per il mercato estero. Nell’ultimo anno 2013 mediamente solo un turista su quattro era italiano, a fronte di un trend in calo dei turisti italiani (in particolare a partire dal 2011) superato dalla crescita costante dei turisti esteri, di diverse nazionalità europee ed extraeuropee per la “destinazione Città d’arte” (Venezia e Riviera), principalmente dei paesi di lingua tedesca (Germania e Austria) per la “destinazione balneare” (località del Mare). Inoltre, il mercato domestico risulta fortemente caratterizzato dal “turismo di prossimità”: specie per la “destinazione balneare”, le regioni del Veneto e della Lombardia rappresentano da sole più della metà delle provenienze dei turisti nazionali».

Assessore Giorgia Andreuzza: «In questi 10 anni il mondo del turismo è molto cambiato così come è cambiato il turista. I dati di oggi ci invitano a riflettere sul futuro e l’analisi deve essere condotta sulla base di un ampio riscontro. Il turismo è un’industria fondamentale per il nostro territorio. La rete di imprese e gli stesi servizi proposti si basano su scelte legate al turismo: penso alla mobilità, all’enogastronomia, all’agricoltura. Ci dobbiamo interrogare su come migliorare ancora di più l’organizzazione di un’offerta di qualità. Il nostro è un importante patrimonio che può rendere: abbiamo Venezia ed anche la laguna, le spiagge, l’entroterra e possiamo proporre un prodotto variegato sempre più vicino alle esigenze del turista e grazie all’impiego delle nuove tecnologie possiamo costruire una proposta che lo accompagni  nella scelta di una vacanza su misura».  

L’assessore Lucio Gianni: «I dati che sono stati presentati richiedono una valutazione attenta per le scelte future in modo da agire per confermare la posizione attuale di prima provincia turistica italiana: è necessario cercare di non appesantire il flusso verso Venezia Centro storico proponendo di integrare le proposte del capoluogo con le eccellenze artistiche, culturali e naturali presenti in tutto il territorio che lo circonda; nelle future programmazioni occorre tenere conto, anche, delle scelte politiche che avverranno, da qui ai prossimi sei anni, che porranno in primo piano il mondo agricolo e l’attrattiva che, questo, sta assumendo attraverso il turismo rurale ed il turismo enogastronomico, in forte crescita soprattutto verso i paese nordici che chiedono arte, storia ma soprattutto ambiente sano, sole e buon cibo».