Anno 52 N55
Venezia, 27 marzo 2014
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27/03/2014
VERSO LE ELEZIONI EUROPEE

di Giulio d'Orazio*

 

Il 25 maggio gli europei andranno alle urne per il rinnovo del parlamento europeo in una generale sfiducia dell'opinione pubblica verso le istituzioni e il senso di comunità. In Italia la Lega, le estreme destra e sinistra si dichiarano antieuropeiste e per l'uscita dal sistema monetario dell'euro invocando pesanti provvedimenti contro l'immigrazione. Eppure fin dai tempi dell'Etruria la penisola è stata il luogo di approdo di genti provenienti da ogni parte che, integrandosi col popolo romano, hanno fatto grande - culturalmente ed economicamente - il Paese apportando col mescolamento delle culture la spinta necessaria al progresso, sia pure fra contrasti interni indice di vivacità e stimolo.
La stessa Roma, dopo la fondazione, si rivolse agli etruschi e ai sabini mentre ai tempi degli imperatori la città fu il centro del mondo e luogo di arrivo di popolazioni provenienti da tutte le terre allora conosciute. Dal medioevo all'unità d'Italia il territorio è stato saccheggiato o stabilmente occupato da varie etnie divenute, nelle generazioni successive, vere e proprie minoranze linguistiche, folcloristiche e religiose.
Qualsiasi immigrazione, vista storicamente, può all'inizio turbare la popolazione residente ma alla lunga si dimostra una risorsa per il paese ospitante. *Decano dei demodoxaloghi