Anno 52 N46
Venezia, 14 marzo 2014
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14/03/2014
PESCA, GESTIONE GRAL

In Provincia di Venezia nella sede del Centro Servizi di Mestre si è riunita la quinta commissione provinciale  (Protezione civile, Ambiente, Ecologia, Caccia e Pesca,) presieduta dal consigliere Diego Vianello per continuare l’esame del rendiconto dell’attività di venericoltura nell’anno 2013 svolta dal G.R.A.L. S.c a r.l. (Gestione risorse alieutiche lagunari).

Presenti in commissione anche l’assessore provinciale alla Pesca Giuseppe Canali e l’amministratore unico del Gral Ruggero Ruggeri che ha illustrato la situazione mettendo in rilievo che è stato perseguito l’obiettivo di convertire all’allevamento l’attività di venericoltura nella laguna di Venezia, pur tra le difficoltà dovute alle mortalità degli anni precedenti ed alla difficoltà di reperimento naturale del seme.

Il numero degli operatori a fine 2013 risulta complessivamente di 497 unità con una distribuzione di 253 unità su Chioggia e 244 distribuite nel resto della laguna, restando pressoché invariato rispetto all’anno precedente.

La produzione di prodotto destinato alla vendita si è attestata a 19.468,34 quintali (contro i 17.392,21 del 2012 e i 13.492,66 del 2011).

Altro dato significativo si evince in tema quantità di semina introdotta negli impianti. La semina è stata di Kg 493.083 nel 2013 rispetto ai 329.750 dell’anno precedente. La raccolta di seme naturale in laguna di Venezia si è contratta passando dai kg. 122.025 del 2012 ai 93.575 del 2013. Gli acquisti di seme provenienti da altri siti sono stati nel 2012 Kg 207.725, mentre nel 2013 sono cresciuti fino ad arrivare a Kg. 451.108. 

L’assessore provinciale alla Pesca Giuseppe Canali ha ribadito: «Il Gral ha come funzione principale quella dell'accompagnamento degli operatori da un sistema di pesca  diffuso a quello dell'allevamento. Fondamentale risulta pertanto la ricerca ed approvvigionamento del seme. Tra le indicazione date al Gral dalla Provincia, quella di produrre un “piano di ricerca del seme”, con uscite e misurazioni ogni 15 giorni, nonché la ricerca di prodotto in aree diverse da quelle note, perché l’ idromorfologia della laguna è cambiata».