Anno 52 N16
Venezia, 27 gennaio 2014
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27/01/2014
CHOMSKY E TEORIE DEMODOXALOGICHE

I demodoxaloghi sostengono da decenni questa tesi: il lettore legge il suo giornale di riferimento per avere conferme. Noam Chomsky, in questi giorni in Italia per un ciclo di conferenze, ha involontariamente dato ragione alle teorie demodoxalogiche. Chomsky, noto intellettuale americano, famoso per la sua forte criticità verso la politica estera Usa, durante il suo intervento in Vaticano, erano presenti anche il cardinale Gianfranco Ravasi e altri studiosi, ha detto: «I nuovi media ci offrono nuovi sistemi simbolici, ma chi si informa soltanto attraverso questi mezzi costruisce una visione molto più ristretta del mondo, perché quasi sempre ottiene le risposte che confermano il punto di vista che già aveva» e anche «Questi hanno portato una maggior vivacità rispetto ai media ortodossi, ma per effetto negativo hanno provocato la tendenza a sospingere gli utenti verso una visione molto più ristretta, perché quasi automaticamente le persone sono attratte verso quei nuovi media che fanno eco alle loro stesse vedute. Se uno si informa solo sui blog le prospettive saranno più ristrette». Il virgolettato di Noam Chomsky è stato estratto dall'interessante articolo pubblicato sull'Avvenire nell'edizione di ieri.