Anno 52 N14
venezia, 23 gennaio 2014
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23/01/2014
SERVIZI DEL PAT

La giunta Zaccariotto su proposta del vice presidente e assessore all’urbanistica Mario Dalla Tor ha deliberato la presa d’atto e ratifica dell’approvazione in sede di conferenza dei servizi decisoria, del piano di assetto del territorio del Comune di Portogruaro.

Il vice presidente Dalla Tor ha ribadito: «Questo Pat non prevede consistenti possibilità di ampliamento delle aree produttive e commerciali esistenti, per evitare ulteriore consumo di suolo. Tra gli obiettivi principali c’è il recupero del sistema delle acque: nei centri urbani e nelle frazioni, i fiumi e i canali avranno un ruolo di centralità per la qualificazione dell’ambiente urbano e degli spazi aperti pubblici. Nel centro di Portogruaro, sarà promossa la qualità del nucleo storico di una città che si caratterizza come porto fluviale. Il Pat inoltre incentiva la valorizzazione degli edifici lungo il corso del Lemene, nelle frazioni attraversate dai corsi d’acqua e delle aree limitrofe per la promozione del turismo ambientale. Tra le linee strategiche: il potenziamento dei percorsi ciclopedonali lungo gli ambiti fluviali in forma di “greenways”, la valorizzazione delle risorse storiche, il miglioramento dell’ambiente con particolare attenzione al paesaggio dei vigneti Doc di Lison, il potenziamento delle strutture ricettive e dell’ospitalità nel territorio extraurbano in generale, il recupero del patrimonio edificato rurale e storico.

Un’altra linea strategica riguarda il protocollo d'intesa siglato nel dicembre del 2012 tra la Regione del Veneto, la Provincia di Venezia, i Comuni di Portogruaro e Fossalta di Portogruaro, Portogruaro Interporto Spa, Fondo spazio industriale, Consorzio Savo, Polin Srl e Prelios Sgr finalizzato alla stesura di una proposta operativa per un piano di sviluppo delle strutture interportuali e logistiche presenti nel territorio portogruarese nell'ambito dei programmi regionali e nazionali della logistica. Inoltre è importante recuperare gli ambiti degradati abbandonati ed organizzare una loro riconversione e riqualificazione».