Anno 52 N5
Venezia, 10 gennaio 2014
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10/01/2014
L'IMPATTO DELLE LEGGI RAZZIALI

In occasione delle manifestazioni indette per la Giornata della Memoria 2014, martedì 28 gennaio 2014, alle ore 17.00, nel Vestibolo della Liberia Sansoviniana (ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, Venezia), la Biblioteca Nazionale Marciana propone una conferenza dal titolo "L'impatto delle leggi razziali nella vita della Biblioteca Marciana".

Stefano Trovato, curatore della mostra "Vita e libri della Biblioteca Marciana tra 1920 e 1948 durante la direzione di Luigi Ferrari", inaugurata il 30 novembre 2013 e allestita nelle Sale Monumentali della Biblioteca fino al 9 febbraio 2014, illustrerà il tema prendendo spunto da alcuni dei documenti esposti nella mostra. Saluto di Maurizio Messina, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana.

Luigi Ferrari, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana dal 1920 al 1948, non manifestò, nel Ventennio fascista, segni di convinta adesione al regime. La sua iscrizione al partito fu tardiva, e di fatto obbligatoria, come avvenne per gli impiegati pubblici nel corso degli anni Trenta. Nel 1935 fu denunciato per antifascismo da una lettera anonima inviata a Mussolini e anche il suo atteggiamento nel 1938, all'indomani dell'emanazione delle leggi razziali, attesta la sua distanza dal regime. Le leggi razziali furono anticipate da un "Censimento degli Ebrei", compiuto anche all'interno della pubblica amministrazione, che precedette il licenziamento degli impiegati non ariani. Ferrari cercò di salvare dal licenziamento una bibliotecaria ebrea scrivendo al Ministero dell'educazione nazionale, chiedendo inoltre che insegnanti ebrei non fossero licenziati, ma trasferiti alla Marciana per effettuare lavori di catalogazione. Il tentativo di Ferrari fu vano, ma resta a suo onore il fatto di non essersi aggregato al numeroso coro di illustri personaggi che allora non esitarono, talora anche per interessi personali, a sostenere le leggi razziali e la loro rigida applicazione.