Anno 51 N176
Venezia, 25 ottobre 2013
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25/10/2013
RICONOSCIMENTO A GINO PASTEGA

Ieri in sala consiliare a Ca’ Corner l’assessore alla Cultura Raffaele Speranzon e la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello hanno partecipato all’incontro “Quando la Provincia di Venezia anticipò la riforma Basaglia” realizzato in collaborazione con l’associazione culturale “Omnia”. E’ intervenuto con una relazione storica Giovanni Pillinini dell’Università Ca’Foscari di Venezia, e sono stati consegnati una targa ed una pergamena al prof. Gino Pastega, già assessore alla Salute e all’Igiene della Provincia di Venezia negli anni ‘50 e promotore del Centro psichiatrico extraospedaliero della Provincia di Venezia, come tributo alla sua opera. Presenti anche il campione olimpico e mondiale di canoa Daniele Scarpa e la campionessa paraolimpica di tiro con l'arco Sandra Truccolo.

 

Per l’occasione la Provincia ha ristampato il testo redatto da Gino Pastega dal titolo “Nuovi orientamenti dell’assistenza psichiatrica e dell’igiene mentale nell’attività del Centro psichiatrico extraospedaliero della Provincia di Venezia“ edito a suo tempo proprio dall’ente provinciale negli anni 50. Gino Pastega dal 1951 al 1956 in qualità di medico e assessore alla Sanità della giunta provinciale veneziana, aveva avviato numerose iniziative in campo socio-sanitario, legate in particolare a San Servolo e a San Clemente. Il professor Pastega, oggi quasi novantenne, è anche poeta e presidente dell’associazione culturale Onmia, con la quale ha organizzato la “Giornata mondiale della poesia”.

 

Assessore Raffaele Speranzon: «Gino Pastega è stato un precursore illuminato della Legge Basaglia del 1978, visto che già nell’ottobre del ’52 scriveva ai consiglieri provinciali: “L’igiene mentale e l’assistenza extraospedaliera dei malati di mente sono entrate ormai nella concezione generale destinata ad intonare la nuova legislazione in materia (…). Noi intendiamo migliorare i nostri servizi per la lotta contro le malattie mentali, e rendere più elastica e più umana l’assistenza ai malati di mente …”. Sappiamo quanto sia complesso il problema della malattia mentale, tuttavia l’idea di una rete di servizi a supporto della famiglia del malato e nel rispetto della sua “umanità” appare - rileggendolo oggi - di notevole modernità. E voglio ricordare che il professor Pastega è ancora una persona ancora attiva in ambito artistico e culturale, oltre che un apprezzato poeta».

 

Presidente del Consiglio Marina Balleello: «Le Province hanno attraversato 150 anni della nostra vita di cittadini italiani: è dunque un dovere, oltre che un piacere, ricordare quanto di importante da queste istituzioni è stato compiuto nei nostri territori. Ricordare oggi, in questa lieta occasione, la qualità amministrativa della Provincia di Venezia ci sembra il giusto omaggio verso un ente che ha segnato la storia politica e sociale del territorio veneziano, ed è un modo per rendere merito alla vitalità di un’istituzione che ha scritto gran parte della storia del nostro Paese».

 

 

Giovanna Pastega presidente Associazione Culturale “Omnia”, figlia del professore: «Negli anni ’50 la Provincia di Venezia costruì la strada Romea, progettò l’aeroporto internazionale Marco Polo, creò per prima in Italia un centro extra-ospedaliero per la cura dei malati mentali, anticipando di fatto di quasi 25 anni la riforma Basaglia. Primati e iniziative pensate e realizzate da persone che credevano fortemente nelle istituzioni e nel valore fondante del loro mandato. In quegli anni l’entusiasmo di mio padre, la sua determinazione di giovane politico, portarono la Provincia di Venezia a conquistare un primato nazionale: l’introduzione della figura delle assistenti sociali nella struttura manicomiale di San Servolo, e la creazione nel 1953 del primo Centro Psichiatrico Extraospedaliero in Italia per l’assistenza dei malati mentali. Ricordare a 60 anni di distanza questi eventi, queste azioni politiche, questo entusiasmo nel fare e nel costruire al servizio di una comunità mi è sembrato un atto doveroso, un modo per riportare nel cuore, nella memoria un frammento importante di ciò che eravamo e di ciò che oggi siamo».

 

La presidente Francesca Zaccariotto ha fatto pervenire a Gino Pastega il suo caloroso saluto: «Siamo onorati come Provincia di poter riconoscere in questa occasione il contributo innovativo del “nostro” assessore Gino Pastega alla salute pubblica del territorio e del Paese. La Provincia oggi non ha più una competenza diretta in ambito sanitario e in particolare psichiatrico, ma ha tuttavia svolto nel recente passato un ruolo molto importante, e ancor oggi a Venezia mantiene alta l’attenzione verso questa delicata materia attraverso la custodia e la promozione del Museo della Follia, situato sull’isola di San Servolo, nel cuore della laguna di Venezia. San Servolo - un tempo manicomio, poi chiuso a seguito dell'entrata in vigore proprio della Legge Basaglia che il professor Pastega ha in qualche misura anticipato: il suo museo conserva uno straordinario archivio storico di immagini, strumenti, fotografie e reperti, ed è visitabile gratuitamente da chiunque sia interessato – esperti e studiosi, cittadini, turisti. L’isola poi è anche sede della Venice International University (Viu), un’istituzione accademica di grande prestigio per l'offerta di respiro internazionale, e ospita il Collegio del Merito dell'Università  Ca' Foscari, un campus rivolto ai giovani più brillanti e meritevoli, che volentieri sosteniamo nel loro percorso di studi e di ricerca. Colgo l’occasione per far pervenire al professor Gino Pastega i più cari auguri di buon compleanno, che ho saputo ricorre domani».