Anno 51 N173
Venezia, 22 ottobre 2013
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22/10/2013
TRASPORTI. A DICEMBRE PARTE IN VENETO IL SERVIZIO FERROVIARIO CADENZATO

 

Con l’entrata in vigore del nuovo orario ferroviario, a metà dicembre, in Veneto cambierà radicalmente il servizio di trasporto locale su ferro, non più frutto di aggiustamenti e adattamenti del vecchio orario, ma corse cadenzate orarie. Questo significherà, su tutte le linee regionali, più corse, più convogli in servizio, coincidenze nei poli maggiori in modo da servire al meglio tutte le destinazioni, orari dei treni regionali facili da memorizzare, tratte servite da “Frecce” regionali con fermate solo nelle principali stazioni a costo regionale ma con tempi di percorrenza concorrenziali con le Frecce di Trenitalia, e da convogli regionali che serviranno invece tutte le fermate.

Lo ha ribadito l’assessore alle politiche della mobilità del Veneto Renato Chisso, rispondendo alle domande dei giornalisti a margine del convegno su tema “Le priorità per la politica dei trasporti”, in corso al padiglione 103 del Venice Terminal Passeggeri per iniziativa della Società Italiana di Politica dei Trasporti (SiPoTra).

I giornalisti hanno posto nuovamente sul tappeto il tema delle polemiche circa la soppressione delle attuali quattro coppie di treni interregionali veloci Milano – Venezia, nel contesto del cadenzamento. In proposito Chisso ha ripetuto che si tratta di un falso problema: convogli saranno sostituiti da 13 coppie giornaliere di “Frecce” regionali Venezia – Verona che oggi non ci sono, che si affiancheranno ai treni cadenzati Milano – Verona di TreNord. In sostanza i pendolari veneti vedranno più che triplicato il servizio veloce, oltre ad avere un servizio orario che fermerà in tutte le stazioni. Le 13 coppie di Frecce regionali, il cui costo a catalogo a carico del Veneto sarà di circa 16,7 milioni l’anno a fronte dei 10,7 milioni pagati oggi dalla Regione per le quattro coppie di interregionali, potranno tranquillamente collegarsi in coincidenza con i già esistenti treni orari regionali lombardi Milano – Verona (oggi sono 11 nel corso della giornata, oltre ai quattro interregionali in questione). Secondo Trenitalia – ha ricordato l’assessore – la coincidenza è facilmente realizzabile nel capoluogo scaligero sul medesimo marciapiede per quanti sono interessati a proseguire il viaggio lungo questa direttrice, tenuto altresì conto che il Veneto ha previsto il prolungamento oltre Verona di un paio di regionali non veloci.

“Questa polemica non nasce da noi – ha osservato Chisso – ed è facilmente risolvibile nell’interesse dei viaggiatori: basta cambiare treno, che in questo modo sarà anche molto più puntuale degli attuali interregionali che faticano a rispettare l’orario. Nel complesso del cadenzamento che attueremo, e che completeremo a giugno dell’anno prossimo, è impegnata anche Trenitalia, in una scommessa che entrambi abbiamo fatto e che vogliamo vincere, in una Regione che ha un sistema di mobilità non a raggiera, ma diffuso da e verso città che si collocano appunto in un contesto policentrico e metropolitano, dove l’attuale servizio non riesce a dare le risposte che vogliamo noi e i pendolari”. Per realizzare il cadenzamento, entreranno in servizio 20 nuovi convogli Stadler acquistati dalla Regione, cui si affiancheranno altri 9 nuovi Vivalto di Trenitalia.