Anno 51 N159
Venezia, 1 ottobre 2013
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01/10/2013
GRANDI NAVI

“Dobbiamo salvaguardare la crocieristica, senza regalare il traffico e migliaia di posti di lavoro ad altri porti, ma nel contempo agire affinché la grandi navi escano dal bacino di San Marco e dal canale della Giudecca perché il loro passaggio non è più sostenibile”.

E’ quanto ha sostenuto ieri il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, nel corso dell’audizione informale di fronte alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati dedicata al passaggio delle grandi navi a Venezia

Zaia ha ribadito la sua posizione. “E’ evidente che abbiamo un punto di ingresso in laguna che è uguale per tutti. Per quanto ci riguarda, il punto di arrivo resta il Terminal passeggeri, una infrastruttura che si è strutturata recentemente anche per consentire alla navi di stazionare senza tenere accesi i motori. Quindi senza produrre inquinamento in un ecosistema già così delicato”.

 “Terze vie – ha ribadito Zaia - non ce ne sono, salvo la considerazione che il terminal passeggeri significa migliaia di posti di lavoro fra diretti, indiretti e indotto, e vale qualcosa come 500 milioni di euro di fatturato per la città”.

Zaia ha confermato di condividere un colloquio fattivo con alcuni esponenti dei comitati. “Ma ciò che non possiamo ipotizzare – ha detto – è di sostenere che le grandi navi non entrino neppure nella laguna. Accettare questa impostazione significherebbe, diciamolo chiaramente, destinare il traffico a Trieste e ad altri porti del Mediterraneo. Significherebbe perdere per intero il settore della crocieristica, producendo un danno gravissimo, irreparabile all’economia cittadina e regionale”