Anno 51 N68
Venezia, 19 aprile 2013
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19/04/2013
CONSULENZA LEGALE GRATUITA ALLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA

Ieri al centro servizi di Mestre, sede della Provincia di Venezia, si è svolto l’incontro sulle “Attività di consulenza legale gratuita alle donne vittime di violenza: sinergie e collaborazioni”  promosso dalla Provincia con l’Ordine degli Avvocati di Venezia, e rivolto a operatrici e operatori dei servizi sociali dei Comuni e delle Ulss, e agli organismi di parità. 

 L’iniziativa ha voluto incentivare il confronto e l'incontro con le competenze e le esperienze del territorio, e sviluppare rapporti e collaborazioni con le professionalità che quotidianamente affrontano i problemi della violenza di genere e del disagio sociale.

 Presenti per la Provincia di Venezia la presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello, l'assessore provinciale alle Pari Opportunità e Servizi Sociali Giacomo Grandolfo, la presidente della commissione provinciale per le Pari Opportunità Maria Elena Tomat, la responsabile del progetto e consigliera provinciale Roberta Nesto.

Hanno partecipato inoltre l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Noventa di Piave Antonio Ormellese, gli operatori dei servizi sociali dei Comuni di Venezia-Mestre, Cinto Caomaggiore, Mirano, Spinea e della Riviera del Brenta, gli esperti delle ULSS n. 10 Veneto orientale, n.14 Chioggia, n. 12 Venezia oltre ai rappresentanti degli organismi di parità del territorio.

L'assessore provinciale alle Pari opportunità Giacomo Grandolfo ha aperto i lavori leggendo il saluto della presidente della Provincia di Venezia Francesca Zaccariotto: «Siamo ancora all’inizio di un lungo percorso, ma come Provincia abbiamo voluto dare il nostro contributo alla domanda di intervento e di aiuto che proviene dal territorio, dove purtroppo la violenza domestica si manifesta con un’incidenza molto elevata – nel 2012 una donna al giorno si è presentata ai pronto soccorso della nostro provincia – e dove l’elemento scatenante può essere ad esempio l’abuso di alcool e di sostanze psicotrope, la perdita di lavoro e dell’autonomia finanziaria, il senso di solitudine e abbandono creatosi dalla separazione, o dall’allontanamento dei figli. Alla base c’è comunque un problema di cultura, inteso non come livello di istruzione scolastica, ma come comportamento rispettoso dell’altro, della donna e dei minori in particolare.

Abbiamo ritenuto che,  per contribuire ad arginare ulteriori violenze e prevenire eventuali tragedie, la sottoscrizione del protocollo con il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, e con l’avvocato Daniele Grasso che ne è il Presidente, avrebbe potuto costituire un ulteriore passo in avanti nel sostegno alle persone che vivono questo problema» - e ha aggiunto l’assessore Grandolfo: «L’ esperienza ci sta fornendo nuovi stimoli per articolare e migliorare questa offerta, e diffonderla a beneficio dell'intero territorio provinciale. Un'azione integrata può essere stimolante per la disseminazione di buone pratiche in grado di alleviare le sofferenze di questi dolorosi momenti nella vita delle donne più sfortunate, e accrescere qualità ed efficienza al nostro servizio pubblico».

 

La presidente del Consiglio provinciale Marina Balleello: «Grazie per la vostra presenza oggi, che conforta l’azione amministrativa promossa da questa Provincia che può fregiarsi di aver avviato questo protocollo. Porto i saluti del consiglio provinciale e sono qui a manifestare tutto il sostegno riconosciuto dall’intera assemblea consigliare e dalle forze politiche al progetto. Ringrazio sia l’assessore Grandolfo per aver aperto questa riflessione agli operatori dei settori interessati, per dibattere un tema complesso, il contrasto al fenomeno della violenza di genere, sia la presidente Tomat per l’impegno rivolto all’aspetto della formazione dei giovani per educarli al rispetto della persona; l’uguaglianza è il rispetto delle differenze»

Presidente Maria Elena Tomat: «La violenza domestica non è un fatto privato. Contrastare il fenomeno con azioni di prevenzione vuol dire agire per un cambiamento culturale. La commissione provinciale si è mossa in questa direzione; ha operato, per esempio, con laboratori formativi per educare ad una cultura del rispetto, in ventisette classi di scuole della provincia, coinvolgendo circa 555 studenti. Abbiamo il dovere morale di dare delle risposte concrete».

Consigliera Roberta Nesto: « Lo sportello in difesa della donna ha preso avvio lo scorso settembre, ed ora è un fatto concreto che va promosso sempre di più. L’iniziativa di oggi intende promuovere il confronto e l'incontro con le competenze e le esperienze del territorio, e sviluppare sinergie e collaborazioni con le professionalità che quotidianamente affrontano i problemi della violenza di genere e del disagio sociale. L’obiettivo è inoltre valorizzare e far conoscere le attività dello sportello antiviolenza già realizzate dalla Provincia, grazie al protocollo d'intesa siglato con il consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Venezia, e al supporto dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico (Urp) provinciale, con l’attivazione di quattro punti di consulenza legale gratuita a Mestre, San Donà di Piave e Chioggia nelle sedi Urp provinciali, e a Mirano presso i servizi sociali del Comune. L'intesa è integrata da un ulteriore sportello, gestito in questo caso dai servizi sociali del Comune di Portogruaro. Se riusciamo a dare un servizio di prima consulenza adeguato, riusciamo a dare anche un momento di ascolto e consiglio a chi si trova ad affrontare una situazione dai risvolti complessi».