Anno 51 N52
Venezia, 21 marzo 2013
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21/03/2013
Nave San Marco a Dar Es Salaam

Si è concluso l'addestramento congiunto tra Marina italiana e Marina tanzana, iniziato lo scorso 14 marzo nell'ambito dei programmi di cooperazione tra le componenti maritime impiegate nel contrasto alla pirateria.

L'attività, un unicum nel suo genere per la portata e per il particolare contesto nel quale ha avuto luogo, ha visto oltre 150 militari di entrambe le nazionalità impiegati in attività addestrative che hanno spaziato dalla fase di pianificazione a quella di condotta di operazioni quali perquisizioni di locali e di personale sospetto, ricerca ordigni e basic life support, prevedendo l'impiego di gommoni, mezzi da sbarco, elicotteri e, ovviamente, Nave San Marco oltre ad una unità della Marina tanzana.

Presenti all'esercitazione l'Ammiraglio Abdallah Mwemnjudi, Capo delle Operazioni e dell'Addestramento della Marina locale e il Contrammiraglio Antonio Natale, Comandante della Task Force 508 impegnata nell'Operazione Nato Ocean Shield a bordo di Nave San Marco.

L'addestramento ha avuto, peraltro, una risonanza del tutto particolare grazie alla presenza a bordo di numerose emittenti e testate internazionali - CNN in primis - che hanno così potuto documentare il sempre maggior coinvolgimento dei partner regionali in un'autonoma gestione dei fenomeni criminali legati alla pirateria marittima nelle rispettive aree marittime di competenza.

"I risultati raggiunti oggi sono un enorme passo in avanti verso il futuro" - così il C.A. Natale nel rivolgersi ai media al termine dell'esercitazione - "dove una graduale responsabilizzazione delle Autorità degli Stati rivieraschi nonché una sinergica collaborazione tra tutti gli attori in campo sarà la chiave del successo nella lotta a questo fenomeno nel Corno d'Africa".