Anno 51 N51
Venezia, 20 marzo 2013
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20/03/2013
NEO-DITTATURE

 

di Giulio d'Orazio*

La spinta ad atteggiamenti assolutistici è sempre esistita sia nelle persone che nei popoli, fa parte di quell'istinto predatorio che ha permesso all'umanità di sopravvivere, migliorando la specie, nei primordi della storia umana. Nel tempo la vocazione al comando assolutistico ha cambiato nome e fisionomia passando dal monarca al dittatore, adeguandosi alle mutate ideologie e tecnologie delle vicende storiche. 
In passato i regimi forti si sostenevano con le milizie armate, il controllo della libertà personale e d'opinione, la sacralità del capo assoluto e l'esaltazione delle opere del dittatore e del popolo. Le dittature subentravano con violenza ai precedenti regimi distruggendoli.
Oggi controllare l'informazione attraverso la censura è una prassi da paesi sottosviluppati, si comunica solo quello che si desidera che sia conosciuto dal popolo (con scontri di informazioni tra opposte fazioni) ricompensando economicamente i mass-media (con pubblicità e sovvenzioni) che si allineano spontaneamente al pensiero unico. Così come non si occupano più militarmente le istituzioni e le tv ma si attuano marce e presidi pacifici intorno al parlamento e i tribunali, con lo sbriciolamento del concetto di democrazia e dei partiti illudendo il popolo con promesse economiche e giustizialiste.
Rimane la sacralità del capo, l'obbedienza e la disciplina degli adepti (come nelle religioni, nelle ff.aa., nei movimenti  pseudo rivoluzionari o anti-sistema), la tendenza a distinguersi per il colore di un capo d'abito.
Nell'epoca ove il denaro ha assunto valore assoluto i colpi di stato non aboliscono il parlamento ma lo rendono suddito della gerontocrazia che sceglie i parlamentari; spesso dopo crisi economiche favorite da aziende multinazionali e nazioni collegate a movimenti politici e persone carismatiche che rispondono alla logica degli interessi geoeconomici. Fondamentale, pertanto, il controllo della finanza attraverso banche e fondazioni.
L'ideologia della neo-dittatura della nostra epoca non avrà più la visione sociale della vecchia lotta di classe ma assumerà le vesti escatologiche della fratellanza universale a sostegno dell'ambiente eco-compatibile. Per questo più pericolosa delle vecchie ideologie del Novecento in quanto passa dal sociale allo spirituale erigendosi così a nuova religione millenaristica. *Decano dei demodoxaloghi