Anno 51 N47
Venezia, 14 marzo 2013
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14/03/2013
INCONTRO TRIPARTITO

Forum in cui siedono allo stesso tavolo UNIFIL e i rappresentanti militari libanesi e israeliani. E’ riunito a cadenza mensile nel formato ordinario o ad hoc per la trattazione di emergenze. Strumento fondamentale per risolvere, grazie all’intermediazione di UNIFIL, questioni tecnico-militari che qualora non risolte, potrebbero portare ad un incremento della tensione fra le parti.

 Naqoura, Libano – Il Generale di Divisione Paolo Serra ha presieduto ieri l’incontro tripartito fra gli alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi e delle Forze Armate Israeliane.

 

Nel corso del meeting, unico strumento di dialogo fra le parti contrapposte, il Force Commander ha svolto un’ importante opera di mediazione tesa a far convergere le parti sull’opportunita’ di attuare efficaci misure di sicurezza lungo la Blue Line - linea di riferimento per l’avvenuto ripiegamento delle Forze Israeliane - con particolare attenzione riferita alle aree prospicienti il fiume Wazzani e  i centri urbani.

 

UNIFIL  nei giorni precedenti al meeting tripartito aveva tenuto una serie di  incontri bilaterali  con  alti rappresentanti delle Forze Armate Libanesi e Israeliane per favorire lo sviluppo di una condizione ottimale, tesa a favorire un confronto costruttivo tra le parti sulla base di un reciproco aggiornamento degli aspetti di sicurezza nell’Area di Operazione.

 

“Sia le Forze Armate libanesi e sia quelle israeliane hanno condiviso con UNIFIL gli obiettivi e i dettagli tecnici delle concrete misure di sicurezza da adottare per garantire la stabilita’ nel sud del Libano. Il prioritario impegno di UNIFIL consiste da sempre nel contribuire a garantire la sicurezza e il monitoraggio delle violazioni della Blue Line, come definito dal mandato contenuto nella risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite”.

 

Il meeting tripartito rappresenta un determinante fattore di successo per la missione UNIFIL, qualificandosi nel tempo quale valido strumento di “confidence building” tra le parti che ha consentito la consegna delle mappe dei campi minati e il prosieguo del processo di visualizzazione sul terreno della Blue Line attraverso il concordato posizionamento dei pilastri “Blue Barrels”, dei quali oltre 150 su 500 richiesti in totale, sono gia’ stati eretti.