Anno 51 N25
Venezia, 12 febbraio 2013
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12/02/2013
GALATEI DEI COLORI

Visto il successo di pubblico e di critica la mostra bibliografica (che ha registrato in una sola settimana 2500 visitatori)  intitolata "Galatei dei colori", è stata prorogata fino al 20 febbraio prossimo. L'esposizione, a cura di Manlio Brusatin, con la collaborazione di Claudia Benvestito, Annalisa Bruni e Mariachiara Mazzariol e organizzata dalla Biblioteca Nazionale Marciana e Venezia Marketing & Eventi nell'ambito del Carnevale di Venezia 2013. Vivi i colori. Live in colour  è allestita fino nelle Sale Monumentali della Biblioteca, inserite nel percorso integrato dei Musei di Piazza San Marco, con ingresso dal Museo Correr (Piazza San Marco, Ala Napoleonica). Orario: 10 - 17 (la biglietteria chiude un'ora prima).

 

Sono esposti brevi trattati, testi e saggi noti e meno noti relativi al tema del Colore (nel contesto di Venezia). La mostra bibliografica si estende dal Cinquecento al Settecento con le edizioni su dialogo/significato e pratica dei colori (Fulvio Pellegrino Morato, Ludovico Dolce, Paolo Pino) confrontate con le trattazioni di luce e colore che fondono insieme analisi scientifica e psicologica della visione e della percezione (Antonio De Dominis, Giovanni Rizzetti, Francesco Algarotti).  

 

A Venezia il colore è sempre stato di casa, ma quasi trattenuto all?interno dei segreti della pittura. Qui invece i piccoli libri, di cui si ripropone non solo la visione ma la lettura attraverso il reading teatrale musicato che andrà in scena per la Carnival Culture Night (lunedì 11 febbraio, due repliche: alle 17.00 e alle 19.00, con ingresso da Piazzetta San Marco 13/a, ingresso libero fino a esaurimento dei posti disponibili, previo ritiro del voucher il giorno stesso dalle ore 16.00 per la prima replica e dalle ore 18.00 per la seconda, presso l'ingresso della Libreria Sansoviniana, Piazzetta San Marco 13/a) diventano un'anticipazione dei galatei italiani sui modi e maniere con cui ci si confronta e dialoga con gli altri. Il colore nel discorso e nell'interpretazione, non solo dell'abito, diventa un modo di essere della libertà e identità personali, non escludendo la seduzione.