Anno 50 N202
Venezia, 21 novembre 2012
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21/11/2012
L'AIUTO DELLA STATISTICA

 di G.d'O.

Quando il poeta romanesco Trilussa (Carlo Alberto Salustri) affermava che la statistica è quella cosa che se tu hai mangiato un pollo e io nulla "abbiamo mangiato mezzo pollo ciascuno" non aveva del tutto torto, nel senso che - dal punto di vista statistico - il calcolo matematico ritorna. Sul piano sociale la questione è diversa, per Napoleone Bonaparte la statistica era la forma più abile della menzogna; per il capo del governo inglese, nell'800, Benjamin Distraeli esistevano tre specie di bugie: la bugia, la bugia sfrontata e la statistica. Il matematico raccoglie, in vari tempi successivi (a, b, c ..), il numero dei casi constatati (10, 23, 8 ..) e li addiziona, quindi divide il totale (41) per il numero dei tempi di raccolta (3) e ottiene la media (13,66), che rappresenta il mezzo pollo di Trilussa. Ma se noi, sulla base del calcolo statistico, volessimo ottenere delle indicazioni sull'evoluzione di una determinata opinione pubblica non potremmo fare riferimento alla usuale media statistica ma dovremmo operarvi un accorgimento: non tener conto degli improvvisi picchi in alto (+) o in basso (-) ma il graduale discostamento dalla media.