Anno 50 N117
Venezia, 2 luglio 2012
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02/07/2012
IL RE NUDO

di Giulio d'Orazio*

L'educazione scolastica del '900 ha fatto un grande uso degli apòloghi: racconti fantastici a scopo pedagogico attraverso l'esagerazione di un elemento per far capire agli alunni la differenza tra il bello e il brutto, il buono e il cattivo, la burla e la serietà, il vero ed il falso (secondo la cultura in uso), e così via. Possiamo spiegarlo anche in un'altro modo: ad una bambina fu raccontata tante volte l'edificante storia di santa Maria Goretti che capì da sola il significato di verginità.